Io e la macchina fotografica

Parto dal presupposto che non ci siano delle regole precise nel gestire il feeling con la propria macchina fotografica, perlomeno io non ne ho. Il mio è un modo esclusivamente personale, quindi non necessariamente quello corretto, ma è quello con cui io riesco ad avere i migliori risultati. Spero solo che qualche cosa possa essere di utilità a qualcuno nel trovare il "proprio" metodo.

 

 

Cavalletto si o no?

 

Nella vita il bello è che si cambia !!!

 

Volevo modificare quanto precedentemente scritto ma poi ho deciso di lasciare tutto ed aggiungere invece le esperienze maturate in questi mesi(2011) di attività macro. Spero possa far comprendere che anche in fotografia non c'è nulla di assoluto, è necessario fare molta esperienza.

  

2010 - "Le foto che preferisco fare sono quelle di macrofotografia, non utilizzo nel modo più assoluto il cavalletto e questo per un appassionato di macro è già un po’ anomalo. Preferisco avere il limite costituito dalla possibillità di fare una foto micromossa, piuttosto che il limite di movimento o di improvvisazione che si ha quando si è alle prese con un trepiede.

Uno scatto a mano libera o tutt’al più con l’utilizzo di un monopiede garantisce una maggiore libertà nella ricerca dell’inquadratura migliore ed una velocità di esecuzione difficilmente raggiungibile con l’uso di un cavalletto.

Certo si paga lo scotto di dover utilizzare dei tempi molto più veloci e quindi di avere necessariamente una profondità di campo minore, la vita è fatta di compromessi !!!

L’importante cercare di limitare i movimenti nel momento dello scatto, cosa non sempre facile. Personalmente cerco sempre un appoggio, una leva, una posizione del corpo che sia la più stabile possibile, soprattutto trovare il modo di avere la fotocamera bene salda in mano, fondamentale è cercare di, utilizzando le braccia, tendere la cinghia che regge la macchina, questo piccolo stratagemma aiuta molto ad avere un impugnatura molto più sicura.

Si può pensare che siano banalità, ma quando si è in "preda" alla eccitazione dello scatto ci si dimentica anche delle cose più semplici. Ma, una volta a casa, quando si scaricano le foto ci si accorge che anche le cose semplici possono fare la differenza !!

 

2011 - "I miei gusti non sono cambiati ma ora vedo le cose anche da un'altra angolatura. Quest'anno ho iniziato la stagione cambiando radicalmente la tecnica che ero abituato ad usare. Mi sono "violentato" acquistando un cavalletto e costringendomi ad usarlo. E' stato molto difficile, ho fatto una gran fatica, ma ne sono contento. Ho dovuto necessarisamente cambiare le abitudini, non più allegramente(a qualsiasi ora) in giro con macchina al collo pronto ad immortalare qualche momento ma sveglia prima dell'alba e via in giro alla ricerca di qualche insetto ancora assonnato. Questo modo diverso di affrontare la fotografia mi ha pian piano affascinato, ho colto l'aspetto più creativo di questa tecnica. La possibilità di "inventare" l'immagine, di scegliere con estrema calma la zona da inquadrare per avere uno sfondo migliore, l'uso dell'alzamento dello specchio, la notevole profondità di campo che si può ottenere. E' ovviamente avere a che fare con un soggetto ancora assorto nel mondo dei sogni, dai movimenti quasi assenti. 

Devo ancora perfezionarmi parecchio ma la strada è ancora ....... lunga !!!

 

E poi vediamo il prossimo anno .................. 

 

 

Priorità di diaframma o di tempi?

 

Credo che ognuno abbia la propria teoria, personalmente utilizzo quasi esclusivamente AV(priorità diaframma), in macrofotogria la trovo più strategica, lavorando molto sugli sfondi, alla ricerca di quelle sfocature che rendono accattivante un’immagine l’AV da il modo di concentrarsi maggiormente sull’aspetto della profondità di campo lasciando alla macchina il compito della selezione del tempo di scatto .

Nella fotografia naturalistica invece preferisco gestire lo scatto con TV(priorità tempi), in modo particolare nella "caccia" a volatili o ad animali in movimento, cercando di individuare il tempo di scatto minimo per non rischiare di avere un mosso e lasciare di conseguenza alla macchina il compito di trovare l’apertura migliore.

Non bisogna mai disdegnare di provare ad eseguire degli scatti in manuale, in condizioni di luce particolare, è l’unica modalità che ti permette di non sbagliare ed è anche quella che da le maggiori soddisfazioni, portare a casa un bello scatto con la ghiera su "M" è sempre un piccolo motivo di orgoglio !! In mancanza di un po’ di esperienza all’inizio sarà un po’ complesso, ma sarà anche una grande palestra di esperienza.

 

 

In macrofotografia

 

I miei dogmi: il dettaglio, lo sfondo, la composizione ed il momento.

Il dettaglio è il mix dato tra la qualità della fotocamera e l’abilità del fotografo.

Molto importante è gestire il rischio del micromosso, sopratutto per gli ostinati del no-tripod  è cosa non facile.

 Lo sfondo e la composizione li unirei in un unico passaggio, non si possono esaminare in modo disgiunto, soprattutto al momento dello scatto. E’ un binomio, un equilibrio che shakerato nel modo corretto fa la differenza.

Personalmente ritengo lo sfondo essere un elemento fondamentale, sui cui fondare tutta l’immagine, da "vedere" già al momento dello scatto, da "immaginare" sin da subito. A volte basta un leggero movimento della macchina, anche di un solo centimetro in su od in giù ed ecco che lo sfondo, come per magia cambia radicalmente, le sfumature mutano il loro colore, quel fastidioso disturbo scompare improvvisamente. Tutto questo lo si deve fare con grande attenzione, soprattutto a non mutare la composizione scelta, altrimenti quel magico mix, a cui facevo riferimento prima, viene meno.

Il "momento" insieme alla luce è la fotografia. Saperlo cogliere è fortuna, bravura, attenzione, istinto.

 

 

L’istinto

 

Io ci credo molto, a volte mi capita anche di affidarmici un po’ troppo, dando meno attenzione alla tecnica e finendo con il trovarmi a meditare sugli errori commessi. Però quando lo scatto è improvviso, il settaggio fatto al volo o la scelta di non ragionare molto portano ad un bello scatto la soddisfazione è tanta e mi fa pensare che ne valga la pena.

Siprico - Fotografia per passione - www.fotografiamacro.com

Siprico

Fotografia per Passione

Silvano Pricoco Macrofotografia e Fotografia Naturalistica

Benvenuti

 

Silvano

Kyra Blog

Grazie della visita